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Strategie di trading: scalping, hodling, day e swing trading


Strategie di trading: scalping, hodling, day e swing trading

 Elenco di alcune delle principali strategie di trading tra le più impiegate nel mondo delle criptovalute.
 

  1. Scalping

: si tratta di una strategia che consiste nell’operare in archi temporali molto brevi, chi fa scalping può arrivare ad aprire e chiudere decine di posizioni nell’arco della stessa giornata; chi opera in questo modo si sforza di ridurre il più possibile il rischio e per fare questo si accontenta di accumulare piccoli profitti (nell’ordine del 2/3%) per ogni operazione. La grande volatilità nel mercato delle criptovalute permette però a chi fa scalping di concretizzare profitti anche sensibilmente più alti rispetto a quanto potrebbe raccogliere sui mercati tradizionali, dal momento che in questo settore nello spazio di appena un’ora possono esserci variazioni di prezzo importanti, anche superiori al 20%

  1. Hodling

: chi opera sui mercati tradizionali conosce il termine “hold” che in inglese significa semplicemente “tenere”, “mantenere”, il che significa molto semplicemente che si tende ad operare in un orizzonte di tempo più lungo. Il termine “HODL” da cui deriva hodling è una storpiatura del termine “hold” nata durante una discussione tra utenti su bitcointalk in cui una ragazza alquanto alticcia per un errore di battitura invece di scrivere “hold” scrisse “HODL”; da qui è nata una vera e propria sottocultura che riguarda il trading di criptovalute. Chi fa hodling compra in prossimità dei minimi storici e mantiene la sua operazione indipendentemente da ogni variazione di prezzo (al rialzo o al ribasso non importa) per mesi ed in certi casi anche per anni arrivando a concretizzare (in certi casi) profitti incredibilmente importanti (parliamo ad esempio del 1.000% anche del 10.000%). In realtà l’hodling più che una vera strategia di trading è un vero e proprio atto di fede che alcuni operatori fanno nei confronti delle loro criptovalute preferite

  1. Day trading

: si basa sullo studio dei grafici 1D per definire la natura del trend (rialzista o ribassista) e consiste nell’operare sempre in un orizzonte temporale giornaliero; chi fa day trading quindi chiude sempre le proprie posizioni a fine giornata, indipendentemente dal fatto di essere in attivo o in passivo.

  1. Swing trading

: è una via di mezzo tra il day trading e l’hodling, nonché la tecnica che uso anche io per la mia operatività; chi fa day trading tende ad utilizzare time frame abbastanza larghi (dal 4H in su), utilizza i grafici con time frame 3D/1W per stabilire la direzione del trend e mantiene le proprie posizioni aperte fino a quando non raggiungono il prezzo che si era inizialmente prefissato; chi come me fa swing trade nell’arco di un intero anno apre relativamente poche posizioni dal momento che ogni singolo trade può durare da un minimo di un giorno a un massimo anche di diverse settimane.
 

Ogni strategia di trading si fonda su delle regole

Una strategia di trading che si rispetti non si fonda tanto sull’uso di determinati strumenti quanto piuttosto sulla definizione di regole ben precise da rispettare rigorosamente nella propria operatività; ogni trader sceglie le proprie regole in base alla propria personalità e al proprio stile, posto in ogni caso che i migliori sono quelli capaci continuamente di adattarsi alla situazione in corso. Per fare un esempio, di modo da capirci più facilmente, le regole da adottare quando il mercato entra in una fase ribassista dovrebbero essere molto diverse da quelle usate quando il mercato è rialzista; per intenderci durante un mercato bearish può essere intelligente dedicarsi a fare scalping, mentre in un mercato rialzista lo scalping può rivelarsi un grosso limite e conviene invece ricorrere al day trading o, meglio ancora, allo swing trading. Detto questo di seguito vorrei riepilogare alcun regole fondamentali che a me sono tornate molto utili

  • Definisci il time frame

: stabilisci a priori su quale time frame vuoi seguire l’andamento di un prezzo, se apri una posizione osservando il grafico 1D non chiuderla sulla base delle indicazioni che ricavi da un time frame più basso (4H ad esempio), tenta se ci riesci di aspettare l’apertura della nuova candela di giornata di modo da capire se il trend è in continuazione oppure no, sul time frame a 4h potresti leggere un segnale di inversione alle ore 15,00 che potrebbe anche rivelarsi un falso segnale.

  • BTFD

: acronimo inglese che tradurrei con “compra il fottuto minimo”; come detto l’andamento del prezzo è ciclico e si muove tra alti e bassi, una volta che il prezzo esaurisce un ciclo rialzista entra in un ciclo ribassista che è però destinato a invertirsi (a meno che la criptovaluta su cui hai investito non muoia, ma in tal caso vuol dire che non hai fatto le dovute valutazioni sui fondamentali), il concetto è che devi tentare di comprare in corrispondenza dei supporti forti ed attendere pazientemente l’inversione del trend ribassista

  • Ragiona con la tua testa

: i social sono pieni di spunti e indicazioni che vengono condivisi dai vari traders, senza nemmeno voler pensare che ci sia malafede ricorda che anche il trader migliore può sbagliare quindi tenta sempre di verificare le dritte che ricevi senza lasciartene influenzare

  • Convergenza dei segnali

: assicurati che i segnali di trade che ricevi da un determinato strumento siano confermati anche da altri strumenti, se vedi una divergenza sul MACD verifica che la stessa divergenza appaia anche, ad esempio, sull’RSI, tenta di ricavare più segnali che puoi da tutti gli strumenti che sai utilizzare di modo da ridurre il più possibile il rischio di errore

  • Lascia perdere le coppie poco liquide

: se una coppia raccoglie una liquidità giornaliera inferiore ai 20/30 bitcoin allora quel mercato è molto facile da manipolare, di conseguenza i segnali che puoi vedere potrebbero essere specchietti per le allodole

  • Allarga lo zoom

: un errore molto comune è di lavorare con uno zoom molto stretto, che ti permette di vedere solo poche candele, allarga il più possibile lo zoom di modo da tirare dentro diversi picchi e diversi minimi, in questa maniera avrai una visione più larga e completa sull’andamento del trend

  • No FOMO

: fomo è un acronimo inglese che in italiano significa letteralmente “paura di restare tagliato fuori”; quello che succede è che improvvisamente tutti i tuoi contatti sui social iniziano a parlare contemporaneamente della stessa cripto che immancabilmente avrà già avuto un grosso rialzo. Ricorda che variazioni di prezzo molto importanti in archi di tempo molto brevi tendono a riassorbirsi altrettanto velocemente; tutti i trader ai loro esordi sono finiti vittime di un tiro mancino dovuto alla FOMO almeno una volta (incluso il sottoscritto), accetta il fatto che quando un treno è perso è perso, dovrai aspettare un altro treno non tentare di salire ad ogni costo su un treno che è già partito e lanciato in una corsa folle

  • Prendi profitto

: se non prendi profitto non guadagnerai mai nulla, un errore molto comune è di mantenere la posizione aperta anche quando tutti gli indicatori segnalano che non potrà salire ulteriormente; ma tu vuoi a tutti i costi fare un profitto del 600% e non ti accontenti di un misero (si fa per dire) 50%. Chi ragiona così di solito finisce per vendere in perdita o con profitti minimi durante la fase di ritracciamento o, nei casi peggiori, successivamente a un’inversione del trend rialzista.

  • Compra basso, vendi alto

: questa è la regola del gioco a cui tutti ci dobbiamo adattare, sembra banale, ma molti trader (anche quelli non alle prime armi) si ostinano a comprare quando il trend rialzista ha già esaurito il grosso della sua forza e finiscono immancabilmente per andare in perdita. Se il prezzo ha già toccato un nuovo massimo (specie se storico) il rischio che venga giù violentemente è molto alto; ricorda che la forte volatilità può portarti a perdere anche più del 50% in poche ore

  • Non vendere sui dump

: dump in inglese significa letteralmente “goccia”; nel mercato delle criptovalute questo termine indica un crollo verticale e molto rapido del prezzo dovuto il più delle volte al fatto che la volatilità ribassista fa scattare uno dietro l’altro gli stop loss che quindi spingono il prezzo sempre più in basso. Vale tanto per i rialzi improvvisi quanto per i ribassi improvvisi, quando un prezzo subisce una grossa variazione in poco tempo tende al riassorbirla in un tempo mediamente altrettanto rapido. Evita di farti prendere dal panico e di vendere nel bel mezzo di un dump perché il mercato ti offrirà sicuramente almeno un’occasione di vendere in pari (e in certi casi persino in forte profitto se hai pazienza, dipende molto dalle condizioni del momento)

 

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